Aumentare la temperatura del corpo è il segreto del benessere

 

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Come medico che opera sia in Giappone sia negli Stati Uniti sostiene sia fondamentale conoscere la propria normale temperatura corporea, perché si tratta di un fattore essenziale per la valutazione del proprio stato di salute.

Masashi Saito è medico giapponese nato in Giappone nel 1972. Dopo essersi laureato in medicina all’università Tokai di Tokyo e dopo la successiva attività ospedaliera, nel 2000 il dottor Saito si è trasferito negli Stati Uniti, dove per tre anni si è specializzato al New York Medical College. Dal settembre 2008 è titolare di uno studio medico. Come specialista di medicina anti-aging esercita in Giappone così come negli Stati Uniti nel campo dell’Aging Management. Il dottor Saito annovera fra i suoi pazienti personalità note come Yoko Ono, Bill Gates, Bill Clinton, David Beckham e Alex Rodriguez (campione di baseball americano).

 

 

Conoscete la vostra normale temperatura corporea?
Perché ci si ammala se si ha una bassa temperatura corporea?
Qual è però il metodo migliore per aumentare la temperatura in modo duraturo?


La maggior parte delle persone pensa di avere già uno stato febbrile quando si misura una temperatura di 37 °C, iniziando subito ad usare farmaci senza obbligo di prescrizione. Ci si rivolge al medico per una visita quando la temperatura sale a 38 °C. Ma il semplice valore numerico della temperatura corporea non è di per sé sufficiente a valutare se si tratti di un lieve rialzo di temperatura o di febbre. Per una persona che normalmente ha una temperatura corporea di 36,5 °C,  i 37 °C  non rappresentano uno stato febbrile, mentre per chi abitualmente ha una temperatura corporea di 35,5 °C, una temperatura di 37 °C comporta già un certo rischio di febbre. Da questo semplice esempio si intuisce che è fondamentale conoscere il valore esatto della propria temperatura corporea, perchè ha un riscontro nel nostro sistema immunitario. Il numero di persone con una temperatura corporea inferiore ai 36 °C è fortemente aumentato e purtroppo una temperatura troppo bassa è una condizione non priva di rischi per l'organismo. Purtroppo la maggior parte delle persone non ne è consapevole; perciò i più ritengono che non si tratti di un fatto grave e non se ne preoccupano minimamente.


C'è addirittura chi in qualche misura se ne compiace: «Ho la temperatura bassa per natura». Ignorare una temperatura corporea troppo bassa è però pericoloso, perché si tratta di una condizione che può portare a diverse malattie: da disturbi lievi come problemi della pelle, stitichezza e parodontosi fino a malattie serie come l'ulcera gastrica, il diabete, l'osteoporosi, la colite ulcerosa, il cancro, la malattia di Menière (una malattia dell'orecchio interno accompagnata da vertigini, perdita di udito e tinnito), la polmonite interstiziale (infiammazione delle aree fra gli alveoli polmonari), il Parkinson e la demenza. A queste si aggiungono disturbi allergici come l'asma, la neurodermite e il raffreddore da fieno, che una volta comparsi sono difficili da eliminare completamente con le terapie.

In presenza di bassa temperatura corporea si ha un aumento del rischio che queste malattie insorgano e si aggravino.

In questo libro viene spiegato, sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche, come si può arrivare a temperature così pericolosamente basse e perché tale condizione può portare a diverse malattie. Al tempo stesso viene presentato un metodo particolarmente efficace che permette di aumentare la temperatura corporea e di ottenere così un organismo più sano.

Sapete indicare la temperatura corporea normale di un organismo sano?
Il valore normale in un individuo sano è fra i 36,5 e i 37,0 °C. e molti rimarranno sorpresi dal fatto che la temperatura sana sia più alta di quanto si attendessero. In assenza di sintomi patologici soggettivi come dolori o spossatezza, 37 °C non sono una temperatura alta, ma normale e sana.

Perciò dovrebbe essere chiaro a tutti che quando la temperatura scende al di sotto dei valori sani, si tratta di un segnale di avvertimento inviato dal corpo. Come si verifica dunque questo abbassamento della temperatura corporea? Il motivo principale è lo stress. Come evidenzia l'espressione "società dello stress", usata per definire la realtà moderna, la nostra vita è caratterizzata da una tensione costante che si manifesta in molte forme: dallo stress fisico, a quello psichico, a quello determinato dall'ambiente. In termini molto approssimativi si può distinguere anche fra "stress leggero" occasionale e "stress grave" cronico. Il nostro organismo dispone però di due metodi per gestire lo stress e conservare lo stato di salute. La prima funzione è la creazione dell'equilibrio nel sistema neurovegetativo.

Infatti con i sistemi simpatico e parasimpatico il nostro corpo dispone di due parti complementari del sistema nervoso, che insieme regolano l'organismo e provvedono all'equilibrio vegetativo.Se ad esempio lavoriamo, pratichiamo sport o ci comportiamo in modo aggressivo, l'organismo è controllato dal simpatico. Se invece dormiamo o ci rilassiamo, il parasimpatico assume il controllo. Anche il nostro sistema immunitario, che ha il compito di proteggerci da tutte le possibili malattie, è programmato in modo tale da funzionare in base all'equilibrio vegetativo. Quest'ultimo regola il sistema immunitario, che protegge l'organismo dall'aggressione di fattori di stress provenienti dall'esterno come i batteri e i virus. Il corpo dispone poi di una seconda funzione che si attiva in caso di danni alle cellule, le componenti più piccole dell'organismo, oppure quando insorge un fattore di stress all'interno dell'organismo stesso: l'equilibrio ormonale. Quest'ultimo è regolato dalle ghiandole surrenali, piccoli organi situati sui reni. La funzione dei surreni non consiste però nel sostenere l'attività renale: questa ghiandola ha semmai il compito di sintetizzare gli ormoni detti corticoidi, grazie ai quali è fra l'altro possibile riparare i danni cellulari. In questo modo il sistema immunitario e ormonale provvedono a proteggere il nostro organismo da diverse forme di stress. Se queste due funzioni operano normalmente, noi rimaniamo sani. Ma anche questi sistemi hanno i loro limiti: se uno stress intenso perdura a lungo, il simpatico e il parasimpatico sono sottoposti a tensione eccessiva, e questo porta a disturbi dell'equilibrio vegetativo. Allo stesso modo, anche le ghiandole surrenali si affaticano in caso di grave e prolungato stress, fino al punto che la produzione di corticoidi si arresta. Se l'equilibrio neurovegetativo è disturbato, la circolazione sanguigna peggiora, e questo porta fra l'altro anche all'abbassamento della temperatura corporea. Se l'equilibrio ormonale è disturbato, la rigenerazione delle cellule danneggiate ne risulta rallentata, e poiché in questo modo l'energia cellulare diminuisce, anche questo porta a un abbassamento della temperatura corporea.

Quest'ultima è perciò l'indicatore migliore per valutare se queste funzioni siano normalmente operanti oppure no. In parole semplici, sia il sistema immunitario sia la secrezione ormonale funzionano normalmente e la temperatura corporea è normale. Se questa è così alta da poter parlare di febbre, il sistema immunitario è impegnato a correggere i disturbi subentrati nell'organismo. Se invece è troppo bassa, da un lato la funzione del sistema immunitario ne risulta rallentata, e dall'altro si hanno disturbi della secrezione ormonale.

Perché ci si ammala se si ha una bassa temperatura corporea?

La temperatura ha una grossa influenza sul sistema immunitario: se scende di un grado, la risposta immunitaria cala di circa il 30 per cento. E se cala la risposta immunitaria, l'organismo non può più essere difeso in modo adeguato dai batteri e dai virus. In seguito a disfunzioni può accadere che il sistema immunitario aggredisca le strutture fisiche dell'organismo stesso, e che insorgano così malattie. Una bassa temperatura corporea porta anche all'acidosi e all'accelerazione del processo di invecchiamento. Inoltre il ricambio delle cellule sane subisce un deterioramento, mentre a basse temperature corporee, intorno ai 35 °C, le cellule cancerose si moltiplicano a notevole velocità. In breve: se con una bassa temperatura le difese immunitarie calano, questo porta all'insorgere e all'aggravarsi delle malattie. E se in questo modo le condizioni fisiche del soggetto peggiorano e la temperatura subisce un ulteriore abbassamento, l'organismo scivola in una "spirale negativa".

Cosa possiamo fare, allora, per rimanere sani?

Il metodo più semplice ed efficace per ottenere un organismo sano e immune alla malattia è favorire l'aumento della temperatura corporea. Dovremmo perciò impegnarci a ottenere di tanto in tanto un valore superiore e a mantenerlo costante. Come già affermato, la risposta immunitaria cala del 30 per cento se la temperatura scende di 1 °C. Sapete in che misura la risposta immunitaria aumenta con l'innalzamento di un grado della temperatura corporea?

La sorprendente risposta è: del 500-600 per cento. Se cioè la temperatura aumenta di un solo grado, la forza immunitaria è moltiplicata per cinque o sei volte. Se in caso di raffreddamento subentra la febbre, si tratta di una reazione di difesa dell'organismo volta a rinforzare le difese immunitarie mediante l'aumento della temperatura corporea. La spirale negativa entra in azione quando il sistema immunitario è indebolito da una temperatura corporea bassa, e i sintomi patologici ne risultano ulteriormente aggravati. Se invece si porta consapevolmente la temperatura a valori superiori, il sistema immunitario ne viene rinforzato, e i danni cellulari vengono riparati. Questo mette l'organismo in condizione di regolare l'equilibrio ormonale e altre funzioni fondamentali per la conservazione della salute. Grazie all'aumento della temperatura corporea possiamo mantenere un organismo sano e resistente alle malattie e allo stress.

A breve termine questo non provocherà gravi danni, ma se trascuriamo a lungo la nostra salute, prima o poi dovremo constatare che il processo di invecchiamento è già nettamente progredito, finché finalmente ci decideremo a prestare al nostro corpo l'attenzione che merita. Poiché disponiamo di diversi meccanismi di regolazione, fino a un determinato punto i danni restano sotto la superficie, ma quando si va oltre tale punto, spesso si ha un improvviso peggioramento del proprio stato di salute. Il fatto è che le capacità innate del nostro organismo sono assai più straordinarie di quanto normalmente immaginiamo.

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